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Cosa succede nell’Hi-Tech, dove tutto cambia ogni giorno.

 - 13 luglio 2020

Perché i cookie stanno scomparendo?

Gli esperti di marketing, negli ultimi 25 anni, hanno fatto affidamento sui cookie per tracciare il comportamento degli utenti online. I siti hanno utilizzato cookie proprietari per migliorare la UX – ad esempio memorizzando i dati di accesso o salvando gli articoli nel carrello – mentre i cookie di terze parti sono serviti a tutte le piattaforme di tecnologia pubblicitaria e martech per targeting, retargeting, pubblicità display e marketing comportamentale in generale.

Ciò ha reso il settore pubblicitario fortemente dipendente dai cookie nell’attivare e valutare campagne marketing.Ora tutto sta cambiando. Gli utenti richiedono maggiore privacy, trasparenza, possibilità di scelta e controllo sull’utilizzo dei propri dati, e l’ecosistema web deve evolvere per soddisfare queste crescenti esigenze. La soluzione che si prospetta prevede un futuro cookie-less, dove i browser non supporteranno più third party data. Lo stop non è una breaking news: da tempo Firefox, Safari, e il nuovo Edge di Microsoft, utilizzano tecnologie di blocco intelligente che, attraverso algoritmi di apprendimento automatico, identificano cookie provenienti da reti pubblicitarie terze.

Ma a decretare lo stillicidio dei cookie di third party, oltre a rivoluzionare l’advertising online, è Chrome, leader indiscusso dei browser con una diffusione vicina al 70%. Entro i prossimi due anni il gigante della ricerca bloccherà completamente l’esecuzione dei tracking all’interno del browser a favore di Privacy Sandbox, una nuova area grazie alla quale ogni utente potrà gestire la condivisione dei propri dati personali online. Il blocco a livello di browser, le app di inibizione degli annunci di terze parti e le normative come GDPR e California Consumer Privacy Act (CCPA) traghetteranno il web e l’industry del digital advertising in un’era cookie-free.

Come affrontare questo cambiamento così impattante? Una via potrebbe prevedere di unificare i dati provenienti da più fonti – tra cui web, CRM e offline – per creare un profilo utente univoco e avanzato. In questo senso sono di supporto le Customer Data Platform che permettono di raccogliere e aggragare tutti i dati in un unico database, integrato e facilmente accessibile da una serie di piattaforme e sistemi marketing. La CDP sarà la chiave di volta dell’automazione delle campagne marketing e del web advertising, della segmentazione e dell’analisi dei dati, e guiderà la comprensione della custormer journey dei clienti oltre la personalizzazione in tempo reale dei contenuti.

Sysdata, sempre orientata all’innovazione, grazie alla sua divisione Martech è in grado di supportare i suoi clienti in questa transizione senza perdere terreno su customer acquisition e insight.

Fonti: iab.it/2020/05/White-Paper e ilsole24ore.com