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 - 29 settembre 2020

Distribuzione privata di app iOS su App Store

Un’ alternativa alla distribuzione in-house dell’Apple Enterprise Developer Program.

Storicamente, l’unico modo per distribuire una app iOS in maniera privata era costituito dall’Apple Enterprise Developer Program, una alternativa al normale programma per sviluppatori che, al posto di dare accesso all’App Store, permette piuttosto di produrre artefatti distribuibili liberamente all’esterno del normale circuito Apple: i pacchetti sono installabili su qualunque device, a patto di autorizzare lo sviluppatore dalle impostazioni del device stesso. In questo caso la distribuzione è, per licenza Apple, limitata esclusivamente ai dipendenti dell’azienda titolare del programma e ai suoi collaboratori/contrattisti.

Una nuova modalità di distribuzione delle app si sta facendo largo, spinta soprattutto da Apple che sta limitando gradualmente l’adesione agli Enterprise Developer Program ai soli casi che ne necessitino realmente le potenzialità: è ora possibile infatti procedere con la pubblicazione privata di app su App Store.

Dal punto di vista tecnico, la distribuzione privata è assolutamente equivalente alla distribuzione pubblica: il pacchetto dell’app va firmato per la distribuzione su App Store e caricato su App Store Connect tramite XCode o Transporter.

Per poter procedere con la distribuzione privata, l’app deve essere opportunamente configurata: nell’apposita sezione della scheda sullo store è possibile elencate tutte le organizzazioni che potranno poi accedere all’app.

Una organizzazione, per essere configurata come ricevente, deve essere registrata come tale su un nuovo strumento chiamato Apple Business Manager (ABM), una evoluzione del vecchio Apple Volume Purchase Program che permette l’acquisto di volumi di licenze di contenuti (app, ebook, musica).

Configurata l’app per le organizzazioni target, sarà comunque necessario passare la review Apple prima di poterla distribuire: la review vede alcune regole più “rilassate”, consci del fatto che si tratti di una distribuzione privata e quindi, in qualche maniera, interna. E’ possibile, ad esempio, avere più istanze della stessa app personalizzate per organizzazioni diverse (con loghi, colori o contenuti differenti); è permesso avere wrapper di siti web in app native, normalmente non permessi su App Store.

Passata la review, l’app non sarà comunque raggiungibile su App Store né tramite ricerca né tramite link diretto: di fatto l’app è completamente invisibile. Vi avranno accesso esclusivamente le organizzazioni previste da configurazione, tramite il loro Apple Business Manager. Grazie a questo strumenti, infatti, potranno acquisire licenze da distribuire tramite MDM (se configurato sul loro Business Manager) o tramite redeem code.

Confrontando direttamente i due tipi di distribuzione, si possono considerare sia aspetti positivi che negativi nella distribuzione privata rispetto a quella enterprise.

PRO:

– distribuzione gestita da Apple e più familiare per l’utente

– non c’è la necessità di autorizzare lo sviluppatore, l’app è distribuita da Apple

– gli aggiornamenti dell’app seguono i normali canali dello store, l’app si aggiorna come tutte le altre app del device, compreso l’aggiornamento automatico se attivo

– non c’è la limitazione di distribuzione ai dipendenti o collaboratori

– TestFlight immediatamente disponibile per le fasi di testing

CONTRO:

– l’app necessita di review per la pubblicazione: questo allunga leggermente i tempi di disponibilità e può presentare problemi in caso di app che implementino meccanismi o logiche particolari (es. uso di VPN aziendale)

Fonte: Developer.apple.com/business/custom-apps