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 - 3 settembre 2021

CBL-Mariner

Il Linux di casa Microsoft

È proprio così, Microsoft ha rilasciato la sua prima distribuzione Linux ed il suo nome è CBL-Mariner, acronimo di Common Base Linux. Una rivoluzione importante per casa Microsoft, era stato proprio l’ex CEO, Steve Ballmer, nell’ormai lontano 2001, a definire Linux ed il mondo Open Source come “un cancro che si attacca alla proprietà intellettuale di tutto ciò che tocca”.

Per la precisione non si parla di una vera e propria distribuzione ma di un “Linux Distribution Builder”, un tool per la creazione di distribuzioni Linux fortemente ottimizzate per l’infrastruttura Cloud di Microsoft, che possano offrire prestazioni eccellenti ed allo stesso tempo un consumo limitato di risorse in termini di memoria e disco.

Per citare le parole di Microsoft:

“CBL-Mariner è stato progettato con l’idea che un piccolo set di pacchetti di base comune può soddisfare le esigenze universali dei servizi cloud ed edge, consentendo ai singoli team di selezionare pacchetti aggiuntivi al nucleo comune per produrre immagini adatte ai loro flussi di lavoro”.

Il progetto, nato dalle mani dello stesso team che nel 2020 ha dato alla luce l’ormai indispensabile WSL2 (Windows Subsystem for Linux version 2), è una soluzione specifica per i dispositivi nel panorama Edge/Cloud. L’idea alla base della distribuzione è di includere solo il core di pacchetti indispensabile per gestire i servizi Cloud ed Edge. Quindi le distribuzioni nate da CBL-Mariner sono estremamente leggere, da usare come container o come host. La leggerezza del sistema operativo inoltre aiuta anche in termini di sicurezza, rendendo possibile implementare patch e fix in maniera rapida ed efficace. Nonostante il molto limitato numero di componenti di base previsti è tuttavia possibile aggiungere tutti i pacchetti di cui si ha necessità, adattando l’OS alle proprie esigenze.

Di default CBL-Mariner usa Ubuntu 18.04 per la build, ma sfrutta alcuni meccanismi nella gestione dei pacchetti presi da Fedora. Come tutte le distribuzioni Linux, anche questa ha dalla sua parte il lavoro di tantissimi programmatori che continuamente lavorano sul codice del sistema operativo. Ad oggi molti tester hanno riportato che la distribuzione funziona egregiamente, non resta quindi che vedere se riuscirà imporsi come standard per i server Linux-based.

Facendo leva sull’RPM Package Manager CBL-Mariner è in grado di generare un set di pacchetti a partire da un file di specifiche fornito. Questo set di pacchetti infine verrà assemblato in una vera e propria immagine da installare. Inoltre utilizza RPM-OSTree grazie al quale supporta l’aggiornamento basato su immagini che può essere utilizzato per la manutenzione ed il rollback, assicurando l’atomicità delle operazioni critiche.

Come già detto, non abbiamo a che fare con una distribuzione vera e propria, quindi non aspettiamoci la classica immagine ISO da scaricare ed installare. Infatti, sarà necessario compilare la distribuzione su Ubuntu 18.04 assicurandosi di rispettare i prerequisiti indicati sulla pagina Github del progetto. Per chi fosse interessato tuttavia, il Senior Program Manager di Microsoft, Juan Manuel Rey, ha rilasciato una guida su come ottenere una normale ISO partendo dai sorgenti presenti sul repository ufficiale.

La distribuzione, che inizialmente è stata progettata per un utilizzo interno, oggi può essere usata da tutti sotto licenza MIT ed è disponibile sul repository ufficiale Github di Microsoft (al link https://github.com/microsoft/CBL-Mariner).

 

Fonti: 

https://www.infoq.com/news/2021/07/microsoft-linux-builder-mariner

https://techbusiness.it/cbl-mariner-microsoft-distro-linux